Il 23 e il 25 Agosto Castroreale (Me) diviene scenario di una singolare processione. L’istituzione della festa risale al 1854, l’anno in cui una terribile epidemia di colera infierì nella città di Messina, falciando, nello spazio di appena due mesi, circa trentamila persone. Alle prime avvisaglie del male molti messinesi avevano cercato di sfuggire al contagio riparando nelle campagne e nei paesi più vicini della provincia.

Il simulacro del Santissimo Crocifisso, a grandezza naturale, è di cartapesta e viene conservato nella Chiesa di Sant' Agata dalla quale esce in processione tre volte l’anno. Opera espressionistica di ignoto plasticatore del secolo XVII, unitamente alla croce su cui è collocato, viene montato sull’estremità di un robusto palo sfaccettato alto dodici metri, dipinto in nero e munito sulle facce anteriore e posteriore di grossi chiodi conficcati ad intervalli regolari. Mediante una peritissima manovra di pertiche di varia lunghezza terminanti in forcine di ferro, che vengono appuntate sotto i predetti chiodi, il lungo legno viene inalberato, messo a piombo e quindi fissato con due perni di acciaio su un pesante fercolo, che viene poi portato a spalla per le principali vie cittadine. La croce così inalberata supera tutti gli edifici, ad eccezione della Chiesa Madre, all’interno della quale, con la sua estremità superiore sfiora quasi le travature del tetto della navata centrale. Il trasporto processionale per vie che presentano notevoli pendenze è basto su un complesso gioco di equilibrio reso possibile dal sostegno delle pertiche suddette, che puntellano l’altissima croce durante il percorso in salita e in discesa.

L’emozionante processione si muove quindi con grande compostezza e assai lentamente e tiene col fiato sospeso i fedeli e i turisti che accorrono numerosi a vederla. Il Simulacro viene portato in processione nel pomeriggio del 23 agosto nel Duomo, dove rimane esposto alla venerazione dei fedeli fino al pomeriggio del 25, quando con grande solennità viene riportato, sempre in processione alla Chiesa di S. Agata. Durante le processioni è grande la partecipazione della gente che con fede e devozione prega il SS.Crocifisso.

Sono quelli dei festeggiamenti i giorni in cui Castroreale diventa meta continua di visitatori, anche stranieri, attirati sul luogo dal sentimento religioso, ma anche dalla curiosità e dal carattere sobriamente spettacolare della manifestazione. La ricorrenza richiama in primo luogo una folla di cittadini di Castroreale e di oriundi emigrati anche all’estero e costituisce il legame più sentito con la propria terra e con le proprie radici per chi dalle necessità della vita è stato sbalzato lontano. Nel pomeriggio del 25 agosto è imponente la moltitudine delle persone, che da tutti i paesi della zona raggiunge Castroreale, la cittadina vive in quel giorno il suo momento più importante.